nasce a Ronchi dei Legionari (Gorizia) nel 1946. Comincia a interessarsi alla fotografia nel 1964.

Dal 1966 al 1974 partecipa saltuariamente a concorsi nazionali e internazionali, utilizzando la fotografia soprattutto con finalità di racconto e reportage.

Successivamente, negli anni ’80, il suo lavoro prende una svolta sostanziale: la figura umana esce dai suoi lavori e il suo interesse si concentra sulla natura, sublimando l’aspetto materiale e concettuale. Con il lavoro “Il Teatro delle cose” nel 1996, inizia una stampa alchemica ai sali d’argento “unico esemplare”. Il metodo di lavoro artigianale emerge maggiormente rispetto alle opere precedenti: c’è il contatto con i materiali, il riappropriarsi dei metodi, della meticolosità e dei tempi, la particolare taratura sui toni bassi grazie all’uso dei rapporti chimici e sensoriali, uniti nella ricerca dell’essenza della creatività.

Nel 2003 riceve dal C.R.A.F. il premio “Friuli Venezia Giulia Fotografia”, nel 2008 pubblica per Marte Edizioni il Volume “Silenzio di Luce” e nel 2010 il volume “Cidinors”, edito da Associazione Culturale Colonos.

Nel 2019 presenta a Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia “Oscura camera”, grande mostra antologica organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e curata da Guido Cecere e Alessandro Quinzi.

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